Ribasso
Lo sconto percentuale offerto sull'importo a base di gara.
Cosa conta in pratica
Con il 15% di ribasso su 1.000.000 di euro si offrono 850.000 euro. Nelle gare al prezzo più basso vince il ribasso maggiore fra le offerte valide. Troppo basso non vince, troppo alto rischia l'offerta anomala o un lavoro in perdita.
Come si calcola
Il ribasso è la differenza fra l’importo a base di gara e l’offerta, divisa per l’importo a base e moltiplicata per cento. Su una base di 200.000 euro, un’offerta di 170.000 euro è un ribasso del 15 per cento.
Gli oneri della sicurezza restano fuori: non si ribassano. Il bando indica anche i costi della manodopera, e un ribasso su quelli va giustificato con una migliore organizzazione, mai pagando meno dei contratti collettivi.
Quanto ribassare
Si parte dai propri costi: il ribasso massimo sostenibile è quello oltre il quale il lavoro non conviene più. Poi si guarda il mercato, cioè i ribassi con cui si sono chiuse le gare simili. Nelle gare sotto soglia con esclusione automatica, il ribasso migliore è il più alto fra quelli che restano sotto la soglia di anomalia.
Gli errori tipici
Scrivere il ribasso con più decimali di quelli ammessi dal bando, o in modo incoerente con l’importo offerto. Calcolarlo sull’importo comprensivo degli oneri della sicurezza. Copiare il ribasso medio del settore senza guardare i propri costi.
Dove lo trovi in Polyfacto Tender
Nella scheda, «Chi vince le gare simili»: le imprese che le vincono più spesso, col loro ribasso medio.
Ne parlano le guide
Riferimento: Codice dei contratti pubblici, D.Lgs. 36/2023. Non sostituisce il bando: in caso di dubbio fa fede quello.