Offerta anormalmente bassa: come funziona la verifica e come si giustifica
Di Gian Pumayalla, titolare di Polyfacto. Aggiornata il 19 ottobre 2026
Un’offerta anormalmente bassa, detta anche offerta anomala, è un’offerta con un prezzo così basso da far dubitare che l’impresa possa eseguire bene il contratto. Non è vietata: va spiegata. Ecco come la valuta l’ente, quando invece viene esclusa in automatico, e come si risponde quando arriva la richiesta di giustificazioni.
Quando un’offerta è anormalmente bassa?
L’ente valuta la congruità, la serietà, la sostenibilità e la realizzabilità della migliore offerta quando, in base a elementi specifici, appare anormalmente bassa. Fra questi elementi ci sono i costi della manodopera e gli oneri aziendali per la sicurezza, che l’impresa deve indicare nell’offerta economica, tranne nelle forniture senza posa in opera e nei servizi intellettuali (art. 110, comma 1, e art. 108, comma 9). Il bando dice quali elementi guarda.
Il Codice non fissa una percentuale oltre la quale un’offerta è anomala: la verifica guarda i conti di quell’offerta. Una soglia calcolata esiste solo nelle gare sotto soglia con l’esclusione automatica.
Quando scatta l’esclusione automatica sotto soglia?
Nelle gare di lavori e servizi sotto la soglia europea, aggiudicate al prezzo più basso e senza un interesse transfrontaliero certo, il bando prevede l’esclusione automatica delle offerte anomale quando quelle ammesse sono almeno cinque (art. 54, comma 1). Non vale per gli affidamenti diretti, e non vale per le forniture.
La soglia di anomalia si calcola sulle offerte di quella gara, con uno dei metodi dell’allegato II.2 del Codice: il bando lo indica, oppure lo si sorteggia fra i metodi compatibili quando si valutano le offerte (art. 54, comma 2). Le offerte sopra la soglia, e con il metodo A anche quelle pari, sono escluse senza chiedere spiegazioni, e vince il ribasso più alto fra quelle che restano.
Anche in queste gare l’ente può verificare un’altra offerta che, per elementi specifici, sembri anormalmente bassa (art. 54, comma 1).
Quali sono i metodi dell’allegato II.2 per calcolare la soglia di anomalia?
Metodo A: si mettono da parte il 10 per cento delle offerte col ribasso più alto e il 10 per cento di quelle col ribasso più basso, si fa la media dei ribassi rimasti e le si aggiunge lo scarto medio dei ribassi che superano la media; con quindici offerte o più la soglia scende di una quota che dipende dalle cifre decimali della somma dei ribassi, con meno di quindici il calcolo cambia in parte. Chi vince prende il ribasso che ha offerto.
Metodo B: la stessa base, ma la soglia sale o scende secondo le cifre della somma dei ribassi. Chi vince è pagato con il ribasso più alto fra gli altri ammessi, il «metodo del secondo prezzo».
Metodo C: il bando fissa in anticipo uno sconto di riferimento, e la soglia è quello sconto corretto in più o in meno, sempre secondo le cifre della somma dei ribassi.
In tutti e tre la soglia dipende dalle offerte degli altri e da cifre che nessuno conosce prima: è voluto, perché nessuno possa calcolarla in anticipo.
Cosa succede quando l’ente chiede le giustificazioni?
Se l’offerta appare anormalmente bassa, l’ente chiede per iscritto all’impresa le spiegazioni sul prezzo o sui costi proposti, e dà un termine che non può superare quindici giorni (art. 110, comma 2). Il termine è scritto nella richiesta, e va rispettato.
Le spiegazioni possono riguardare l’economia del processo di produzione, del servizio o del metodo di costruzione; le soluzioni tecniche scelte o le condizioni eccezionalmente favorevoli di cui l’impresa dispone; l’originalità dei lavori, delle forniture o dei servizi proposti (comma 3).
Cosa non si può giustificare in un’offerta anomala?
Non si accettano giustificazioni su trattamenti salariali sotto i minimi inderogabili fissati dalla legge, né sui costi della sicurezza (comma 4).
L’offerta si esclude se le spiegazioni non bastano, oppure se non rispetta gli obblighi ambientali, sociali e del lavoro, se non rispetta le regole sul subappalto, se gli oneri aziendali della sicurezza sono incongrui, o se il costo del personale è sotto i minimi delle tabelle del Ministero del lavoro (comma 5 e art. 41, comma 13).
Come si preparano le giustificazioni?
Si risponde con i conti, non con le frasi: per ogni voce importante il costo e da dove viene. Il personale con il contratto collettivo applicato, le ore e i livelli; i materiali e le forniture con preventivi o listini; noli e attrezzature; le spese generali e l’utile. Un’offerta senza nessun margine è difficile da sostenere.
Si spiega cosa rende l’impresa più efficiente delle altre: macchine già ammortizzate, un cantiere vicino, personale già formato, un fornitore con un prezzo migliore. Sono le ragioni che il Codice ammette (comma 3), e vanno provate con documenti.
Si consegna tutto entro il termine, firmato digitalmente, dove indica la richiesta. Conviene che la prima risposta sia già completa.
Perché le giustificazioni si preparano prima della gara?
Il momento giusto per preparare le giustificazioni è quando si fa il prezzo: un ribasso che non si sa spiegare oggi non si saprà spiegare fra quindici giorni. Tenere da parte i conti dell’offerta, con preventivi e costi orari, fa della risposta un lavoro di poche ore.
Nelle gare con l’esclusione automatica, invece, non c’è niente da spiegare: conta stare sotto una soglia che dipende dalle offerte degli altri. Per questo conviene sapere con che ribassi si chiudono le gare simili, come racconta la guida sul ribasso d’asta.
Le fonti
Gli articoli del Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023) su cui sta questa guida, nel testo in vigore.
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