Attestazione SOA
Il certificato che abilita a fare lavori pubblici sopra i 150.000 euro, per categoria e classifica.
Cosa conta in pratica
La rilasciano le Società Organismi di Attestazione, vale cinque anni con una verifica intermedia, e dice quali categorie di lavori puoi eseguire e fino a che importo. Sotto i 150.000 euro la legge non la impone, ma molte stazioni appaltanti la chiedono lo stesso. Per servizi e forniture non esiste.
Categorie e classifiche
L’attestazione elenca le categorie di lavori, opere generali (OG) e specializzate (OS), e per ognuna la classifica, cioè l’importo massimo dei lavori che l’impresa può assumere. In gara si può arrivare alla propria classifica aumentata di un quinto.
Ogni bando di lavori indica la categoria prevalente e, se ci sono, le scorporabili: per partecipare da soli servono tutte, con classifiche sufficienti; altrimenti si entra in raggruppamento o si subappalta la parte che manca, nei limiti del bando.
La verifica a metà vita
L’attestazione dura cinque anni, ma entro il terzo anno l’impresa deve chiedere alla SOA la verifica del mantenimento dei requisiti. Se la verifica non viene fatta in tempo, l’attestazione perde efficacia: un’impresa può trovarsi esclusa da una gara pur avendo un certificato non ancora scaduto.
Gli errori tipici
Confondere l’attestazione SOA con la certificazione di qualità ISO 9001: sono due cose diverse, anche se dalla classifica III in su la seconda serve per ottenere la prima. Partecipare con una classifica che non copre l’importo della categoria. Contare su una categoria che compare nell’attestazione di un’altra impresa del gruppo senza aver costituito il raggruppamento o l’avvalimento.
Dove lo trovi in Polyfacto Tender
Le tue attestazioni le leggiamo dal registro nazionale all'iscrizione; le correggi in «La tua impresa».
Ne parlano le guide
Riferimento: Codice dei contratti pubblici, D.Lgs. 36/2023. Non sostituisce il bando: in caso di dubbio fa fede quello.