Soglie europee degli appalti 2026-2027: i valori e cosa cambia
Di Gian Pumayalla, titolare di Polyfacto. Aggiornata il 19 ottobre 2026
La soglia europea è il confine fra due modi di fare le gare: sopra, valgono le regole delle direttive europee; sotto, quelle più semplici del Codice per i contratti più piccoli. I valori cambiano ogni due anni. Questi sono quelli in vigore per il 2026 e il 2027, letti sui regolamenti della Commissione europea.
Quali sono le soglie europee degli appalti nel 2026 e 2027?
Lavori: 5.404.000 euro. Lo stesso valore vale per le concessioni.
Servizi e forniture: 140.000 euro se compra un’autorità governativa centrale, come i ministeri; 216.000 euro per tutte le altre stazioni appaltanti, come regioni, comuni e aziende sanitarie.
Settori speciali, cioè acqua, energia, trasporti e servizi postali: 432.000 euro per servizi e forniture, 5.404.000 euro per i lavori.
Servizi sociali e gli altri servizi dell’allegato XIV della direttiva 2014/24/UE: 750.000 euro, e 1.000.000 di euro nei settori speciali. Questi due valori i regolamenti del 2025 non li hanno toccati: restano quelli dell’art. 14 del Codice.
Da dove vengono le soglie europee?
Le soglie le fissano le direttive europee sugli appalti, e la Commissione europea le rivede ogni due anni per allinearle all’accordo sugli appalti pubblici dell’Organizzazione mondiale del commercio. Per il 2026 e il 2027 lo hanno fatto tre regolamenti delegati del 22 ottobre 2025: il 2025/2152 per gli appalti dei settori ordinari, il 2025/2150 per i settori speciali e il 2025/2151 per le concessioni. Si applicano dal 1° gennaio 2026.
L’art. 14 del Codice dei contratti elenca le soglie e dice che si aggiornano con un provvedimento della Commissione (comma 3). Il testo dell’articolo riporta ancora i valori del 2022 e 2023: contano quelli dei regolamenti, che valgono direttamente in tutti gli Stati.
Per i ministeri e gli altri enti centrali due numeri coincidono: l’affidamento diretto di servizi e forniture vale sotto i 140.000 euro, e da 140.000 euro si è già sopra la soglia europea.
Come si capisce se una gara è sopra o sotto soglia?
Conta il valore complessivo dell’appalto al netto dell’IVA, comprese le opzioni e i rinnovi scritti nei documenti di gara (art. 14, comma 4). Se l’appalto è diviso in lotti, per la soglia si sommano tutti i lotti (commi 9 e 10), salvo l’eccezione per i lotti piccoli del comma 11.
Un appalto non si può spezzare per restare sotto soglia, a meno che ci siano ragioni oggettive (comma 6). Il bando dice comunque il valore e la procedura scelta: è lì che si legge quali regole segue la gara.
Cosa cambia per una gara sopra soglia?
Il bando si manda all’Ufficio delle pubblicazioni dell’Unione europea attraverso la Banca dati nazionale dei contratti pubblici di ANAC (art. 84), e in Italia si pubblica dopo la pubblicazione europea, o se questa non arriva entro 48 ore dalla conferma di ricezione (art. 85, comma 1). La gara è aperta a imprese di tutta Europa.
L’ente usa le procedure ordinarie: procedura aperta, ristretta, competitiva con negoziazione, dialogo competitivo, partenariato per l’innovazione. Nella procedura aperta il termine minimo per le offerte è di trenta giorni dalla trasmissione del bando, quindici per un’urgenza motivata (art. 71).
Le offerte che sembrano troppo basse si verificano una per una, chiedendo spiegazioni (art. 110): l’esclusione automatica delle offerte anomale vale solo sotto soglia.
Cosa cambia per una gara sotto soglia?
Lavori sotto 150.000 euro e servizi e forniture sotto 140.000 euro: l’ente può affidare direttamente, anche senza confrontare più operatori (art. 50, comma 1).
Sopra quegli importi e fino alla soglia europea si usa la procedura negoziata senza bando: almeno cinque imprese invitate per i lavori fino a 1 milione di euro e per servizi e forniture, almeno dieci per i lavori da 1 milione alla soglia. L’ente le sceglie con un’indagine di mercato o dai suoi elenchi di operatori; per i lavori da 1 milione in su può usare anche le procedure ordinarie.
I bandi sotto soglia si pubblicano solo in Italia, senza invio all’Unione europea (art. 50, comma 8). Nelle gare di lavori e servizi al prezzo più basso, con almeno cinque offerte ammesse, il bando prevede l’esclusione automatica delle offerte anomale; non vale per gli affidamenti diretti (art. 54).
Se l’ente accerta un interesse transfrontaliero certo, cioè che l’appalto può interessare imprese di altri Paesi, anche sotto soglia segue le procedure ordinarie (art. 48, comma 2).
Cosa vuol dire la soglia per la tua impresa?
Sotto soglia, dove passa la maggior parte dei contratti per numero, conta farsi trovare: elenchi di operatori, albi fornitori, indagini di mercato. Sopra soglia la gara è pubblica e aperta a tutti, ma la gara è aperta anche alle imprese di altri Paesi.
In Tender ogni scheda dice se la gara è sopra o sotto la soglia europea, e le pagine per regione e settore elencano le gare aperte.
Le fonti
Gli articoli del Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023) su cui sta questa guida, nel testo in vigore.
- Art. 48: Disciplina comune applicabile ai contratti di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alle soglie di rilevanza europea
- Art. 50: Procedure per l’affidamento
- Art. 54: Esclusione automatica delle offerte anomale
- Art. 71: Procedura aperta
- Art. 84: Pubblicazione a livello europeo
- Art. 85: Pubblicazione a livello nazionale
- Art. 110: Offerte anormalmente basse
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